In My Drope 10

In My Drope

WELCOME ‘90

Chi come me, è nato tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, ricorderà sicuramente con nostalgia una delle epoche più belle del 20° secolo, gli anni ’90.

Il loro arrivo era atteso come una chimera, ed è stato addirittura tributato da film e canzoni, ricorderete tra tutti “Anni ’90” con i mitici Massimo Boldi e Cristian De Sica, e la canzone di Raf al Festival di Sanremo “Cosa resterà di questi anni ’80”, che dava quindi il benvenuto al decennio dei novanta.

Gli anni ’90 sono stati gli anni della svolta, dalla moda alla tecnologia, quasi un passaggio di consegne tra l’antico del 20° secolo, ed il moderno della nostra epoca.

I nostri erano gli anni del Walkman, delle Spice Girls, di Roberto Baggio, gli anni in cui la domenica pomeriggio si ascoltava la partita alla radiolina e si segnavano i punti sulla mitica schedina del Totocalcio con la speranza che il “13” ci avrebbe migliorato la vita, e che per veder i gol aspettava 90° minuto alle 18:00 su Raiuno.

Gli anni ’90 era un’epoca in cui non esisteva tutta la comodità che c’è oggi, ma erano anni in cui si apprezzava la semplicità delle cose, lo stare in gruppo tra amici o lo stare in famiglia, gli anni in cui si guardava speranzosi ad un futuro migliore, ma senza disprezzare l’allòra presente. Gli anni ’90 per me era l’epoca dello zaino Invicta per la scuola, dell’anbito jeans Levi’s o delle Rebook Pump, spendevi tanti soldi per comprarle, per poi romperle saltando…

La dance commerciale di quel mitico decennio ci ha regalato numerosi successi che ancora oggi si ascoltano con grande piacere e un velo di malinconia.

Pezzi che in genere venivano lanciati dallo storico programma Deejay Time, di Albertino, Fargetta, Prezioso e Molella e dal Festivalbar, e che venivano poi ballati per tutta la notte nelle discoteche. Gli anni 90° sono gli anni che non ritorneranno più… gli anni che noi tutti ricorderemo con nostalgia e gli anni a cui dedicheremo la nostra attenzione più avanti.